La Congregazione Verginiana

Al 1126 risale anche l’origine ufficiale della nuova famiglia religiosa cresciuta attorno a San Guglielmo. La Congregazione verginiana, detta all’inizio degli eremiti di Montevergine, è rimasta autonoma fino al 1879, anno di unificazione con la Congregazione sublacense (della quale fa parte ancora oggi), sancita definitivamente dal papa Leone XIII con breve pontificio dell?8 agosto 1879. Il cenobio verginiano assunse un carattere ufficiale proprio in concomitanza con la consacrazione della primitiva chiesa dedicata alla Madonna. In quello stesso anno, infatti, fu redatto un documento che sancì la totale esenzione dalla giurisdizione episcopale per i monaci di San Guglielmo, ai quali fu garantita così un’ampia autonomia nell’organizzazione e diffusione del nuovo ordine monastico. La Congregazione ha sempre avuto un rapporto privilegiato e allo stesso tempo semplice e popolare con le masse dei fedeli. Seguendo l’esempio del loro fondatore e padre spirituale, i Verginiani non hanno mai disdegnato il contatto con persone di ogni ceto sociale. Il carattere di tutte le loro istituzioni fu, infatti, prevalentemente assistenziale. Accanto alla propaganda religiosa, operata in lingua volgare per raggiungere le masse, si occuparono di affari pubblici, mettendo pace fra le famiglie rivali o fungendo da strumento di mediazione contro lo strapotere dei feudatari. I loro ospedali sparsi per tutto il regno di Sicilia, svolsero un ruolo determinante nella diffusione della cultura medica. La presenza dei monaci di San Guglielmo sul territorio contribuì quindi notevolmente a far considerare le attività assistenziali e ospedaliere come un obbligo della comunità e dello stato verso i suoi membri più deboli e bisognosi.