INI
In un'armonica fusione tra sacro e profano, nella pace dello spettacolare Monastero, una preziosa cantina accoglie una produzione limitatissima e particolarmente curata, che sembra risentire del secolare fascino del luogo, pieno di preghiera e silenzio. Tutto fa da cornice all'opera dei padri benedettini che rilanciano la loro antica e sapiente tradizione, quella che ha salvato la vigna dopo la caduta dell'Impero Romano. Padre Riccardo Guariglia infatti, coadiuvato da Francesco Carullo nell'attenta selezione dei migliori ristoranti ed enoteche, segue con estrema cura il lungo lavoro dai vigneti alla bottiglia. Da circa due anni ha dedicato tempo ed energia ad un progetto enologico che ha dato splendidi risultati. In una delle aree d'Italia storicamente vocate alla produzione di grandi vini, hanno imbottigliato tre classici della tradizione campana ed in particolare dell'Irpinia: un Fiano di Avellino, un Greco di Tufo ed un Aglianico. Nel rispetto della secolare tradizione della vinificazione, i Padri Benedettini hanno realizzato all'interno del Monastero una moderna cantina. Dal lavoro nelle vigne alla bottiglia, questi vini di nicchia sono amorevolmente seguiti da Riccardo Cotarella, uno dei più apprezzati e stimati wine maker italiani, che, affascinato dallo spirito dell'iniziativa, ha regalato la sua arte ai Padri
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