La Storia
San Guglielmo da Vercelli
Origini
Immagini
Pellegrinaggi
L'Abate
La comunità monastica
Le attività
Basilica Cattedrale
Basilica Antica
L'Altare maggiore
Il Coro
L'Organo
Il Baldacchino
Cappelle
La Cripta di San Guglielmo
Sala ex voto
Le Sezioni
Mostra permanente dei Presepi
Il Palazzo
La Farmacia
Info e Contatti
La Biblioteca
Servizi
Info e Contatti
Portale Online
CAPPELLA DEL CROCIFISSO
ella navata destra, dalla chiusura della quale fu ricavata la Cappella della Madonna (poi del Crocifisso), edificata da Filippo di Taranto nel XIII secolo, si conservava l'immagine sacra della Vergine. Restò quindi denominata Cappella della Madonna fino al 25 novembre 1960, quando la sacra icona fu collocata nella nuova Basilica ed al suo posto fu sistemato un Crocifisso del 1710 che diede il nome attuale alla cappella. L'occhio del visitatore resterà affascinato dalla grazia delle due colonne in marmo, dalle due figure degli apostoli Matteo e Luca, nonché dallo stupendo altare in commesso napoletano del 1628, con al centro l'immagine della Madonna. Sulla parete destra del presbiterio si trova la tela di Vincenzo Volpe L'Apparizione del Salvatore a San Guglielmo e ancora, posti nella parte superiore, quattro raffigurazioni di San Bernardo di Chiaravalle, San Ildefonso di Toledo, San Pier Damiani e San Anselmo da Aosta. Sotto la volta della navata, raffiguranti l'Assunta, l'Immacolata e Maria bambina, tre affreschi sempre del Volpe, e sul coro la splendida tela raffigurante la Natività del Signore. Sulla parete di destra, maestoso e solenne, il Monumento funebre a Ludovico D'Angiò Re di Napoli e a sua madre Caterina II di Valois e alla sorella la principessa Maria. Una nicchia in marmo, conserva le spoglie mortali dell'abate Guglielmo De Cesare. Sulla facciata del coro due lapidi rievocano la leggenda della testa della Vergine e i lavori di restauro apportati alla cappella alla fine dell'Ottocento.
CAPPELLA DELLA SCHIODAZIONE
ella cappella della Schiodazione (che prende il nome dalla copia della celebre tela del Rubens, collocata qui nel Seicento, della quale si è persa traccia dopo la sua sostituzione con l'attuale copia del Serbucci nell'Ottocento), si trova, dopo l'altare maggiore il monumento funebre a Fabio De Lagonissa, la cui vita è raccontata nella lapide in marmo. La statua lo raffigura ad altezza naturale. Sul lato opposto il monumento sepolcrale a Caterina De Lagonissa.
CAPPELLA DEL TORRIONE
rocedendo si arriva alla cappella del Torrione, denominata così per la sua forma che ricorda appunto quella di una torre, alla quale si accede dalla scalinata, che se salita in ginocchio permetterà di ottenere un'indulgenza parziale. La facciata venne realizzata su disegno dell'ing. Carmine Biancardi verso la fine del XIX secolo, lo splendido altare è adornato dal mezzo busto del Redentore del 1899.
Liquori
Vini
Infusi
Miele
Caramelle Balsamiche
Foresteria
Ristorante
Sala del Pellegrino
Form di prenotazione
Eventi
Informazioni e modalità
Orari del Santuario
Orari Celebrazioni Eucaristiche
Orari del Museo
Visite guidate
Info e Contatti
Webcam Meteo
Mappa e Indicazioni
Funicolare